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FAI 2016

 

Ultimo aggiornamento ( venerdì 11 marzo 2016 )
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Elezione Castellana di Caccamo 2016
La Pro Loco di Caccamo ha programmato l’elezione della Castellana di Caccamo 2016 e delle due Damigelle d’onore.
Le candidate dovranno possedere il requisito del diciottesimo anno di età, alla data di scadenza della domanda, fissata per il 31 marzo 2016, ed essere residenti in Caccamo da almeno quindici anni.
Il modulo della domanda e il regolamento si potranno scaricare dal sito dell’associazione: www.prolococaccamo.it (scaricabile qui). Lo stesso modulo si può richiedere presso l’Ufficio Turismo del Comune, sito in Piazza Duomo, Palazzo Monte di Pietà.
Il modulo deve essere inviato tramite posta ordinaria al seguente indirizzo:
Associazione Turistica Pro Loco “Giorgio Ponte” c/o prof. Giovanni Panzeca – Corso Umbero I, 217 -  90012 Caccamo (PA).
Farà fede la data del timbro postale. Non si accettano moduli presentati a mano.
Al modulo deve essere allegata n.1 foto a colori (primo piano).
                                Il Presidente della Pro Loco
                                                                                         Giovanni Panzeca
Ultimo aggiornamento ( lunedì 25 gennaio 2016 )
 
Caccamo le origini

Castello di Caccamo La Città di Caccamo rappresenta uno dei più antichi borghi medioevali della Sicilia, e, come tale, racchiude e custodisce gelosamente innumerevoli tesori, tradizioni, leggende e culti.

La sua posizione incantevole, saldamente attaccata alle ultime pendici del monte S.Calogero (Euràko), protesa sulla splendida diga Rosamarina, ricavata dall’invaso del fiume S.Leonardo, contribuisce a creare atmosfere suggestive e senza tempo.

Camminando per le stradine strette e tortuose della parte antica del Paese (i quartieri di Terravecchia e Rabbato), pare quasi di rivivere le storie di cavalieri, di battaglie, di nobili famiglie che, succedendosi nel tempo, hanno lasciato testimonianze tangibili in ogni angolo.

Come per ogni città antica, l’origine di Caccamo si perde nel tempo e rimane tutt’oggi incerta. Si ritiene che essa sia stata fondata da un gruppo di Cartaginesi che, scampati alla battaglia di Himera, dopo una cocente sconfitta ad opera dei Siracusani (480 a.C.), si rifugiarono nell’entroterra e, sfruttandone la naturale inespugnabilità, vi si insediarono, costruendo dapprima una torre di avvistamento e, in seguito, un vero e proprio centro abitativo. Questa tesi è avvalorata dal ritrovamento di monete e armi cartaginesi nel territorio e dall’interpretazione che si vuole attribuire al nome Caccamo, dal cartaginese Caccabe (testa di cavallo): immagine presente nello stemma della città. Tuttavia l’insufficienza di prove più significative, ha portato gli storici a formulare svariate ipotesi che attribuirebbero l’origine di Caccamo ai Greci (secondo il significato della parola greca Kakabe=caldaia, che ricorderebbe la forma del costone roccioso su cui si erge il Castello); agli Arabi; al periodo Bizantino o addirittura al periodo neolitico, come dimostrerebbe il ritrovamento di reperti archeologici, quali “le tombe a forno” della contrada Manchi.

Le notizie certe su Caccamo iniziano con la dominazione dei normanni: Goffredo de Sagéyo fu signore di Caccamo nel 1094.

Stemma famiglia BonelloNel 1160, il Castello di Caccamo, con il suo signore Matteo Bonello, fu il focolaio da cui partì la rivolta dei baroni siciliani contro l’imperatore Guglielmo I detto “il Malo”.

Nel 1169, una rivolta popolare impedì l’instaurarsi del dominio francese.

La Città partecipò inoltre alla rivolta del “Vespro” nel 1282; un gruppo di arcieri assediò il castello di Vicari ed uccise il Gran Giustiziere della Val di Mazara, Giovanni di Saint-Rémy.

Intanto ebbe inizio l’ascesa politica di molte potenti famiglie.

 

 

 

Stemma della Famiglia ChiaramonteTra queste emerse la famiglia Chiaramonte, che resse per quasi un secolo la signoria di Caccamo, in un periodo di grande prosperità durante il quale si ampliò il castello e fu costruita una cinta muraria. Il declino dei Chiaramonte fu seguito da un lungo periodo di rivolte cittadine, che alla fine furono sedate dall’insediamento della famiglia Prades-Cabrera (1400).

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 20 febbraio 2008 )
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